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Semi di Libertà ONLUS

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Progetti

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Associazione Semi di Libertà ONLUS

Sede Legale: Via Francesco D'Ovidio 20

00137 Roma

​C.F. 97735360584

Ecco i nostri progetti, quelli completati, e soprattutto quelli in cantiere, ai quali puoi dare una mano decisiva perché si realizzino, creando valore ed opportunità, anche per te.

Se hai voglia di offrire il tuo tempo, le tue energie e le tue capacità per aiutarci a svilupparli, ti invitiamo a contattarci scrivendo una mail a info@semidiliberta.org

e valuteremo insieme quale può essere il ruolo che puoi avere.

E’ il primo passo di un percorso insieme in un mondo in genere poco conosciuto,

ma pieno di potenzialità come quello del carcere.

© 2019 Semi di Libertà

Scrivici: info@semidiliberta.org

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Vale la Pena (Concluso)

Sinossi:

E’ un progetto che abbiamo ideato, realizzato e gestito dal Marzo 2014 al Maggio 2019, un microbirrificio cofinanziato nella fase di start-up da MIUR e Ministero Giustizia (Cassa delle Ammende). Una birra artigianale realizzata insieme a detenuti provenienti dal carcere romano di Rebibbia, con lo scopo di formarli ed avviarli nella filiera della produzione e vendita della birra artigianale ( www.valelapena.it )

 

Hanno contribuito ad avviare il progetto alcuni tra i più grandi mastri birrai italiani, e produce molte tipologie differenti tra fisse, speciali e stagionali, tutte di altissimo livello qualitativo, spesso caratterizzate da materie prime del territorio, ed innovative come la RecuperAle, realizzata con pane invenduto, per contrastare gli sprechi alimentari in un’ottica di economia circolare.

 

Ora Vale la Pena è diventata una spin-off che si svilupperà autonomamente ed in sinergia con altri progetti di Economia Carceraria.

Servizio 1

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 Economia Carceraria (Concluso)

Sinossi:

Economia Carceraria ( www.economiacarceraria.it ) è l’ultimo progetto avviato dall’Associazione Semi (di) Libertà Onlus, una società di produzione e vendita di prodotti fatti da persone in esecuzione penale.

Lungo la nostra strada abbiamo conosciuto tante altre realtà che, come noi, producono prodotti di altissima qualità dentro e fuori le carceri impiegando detenuti ed offrendo loro un’alternativa reale.

Si tratta di realtà produttive che rifiutano l’assistenzialismo ma hanno l’obbiettivo di giungere all’auto-sostenibilità economica, con il sogno di ripagare eventuali investimenti pubblici e/o privati attraverso un risparmio sensibile delle risorse impegnate nel welfare e nelle politiche di sicurezza. Risparmio destinato ad aumentare sensibilmente se si considera ogni detenuto giunto al fine pena che abbandona la strada dell’illegalità accettando un lavoro legale che possa permettergli di partecipare come tutti al sostentamento dello Stato attraverso le tasse.

Da qui si è sentita l’esigenza di costituire una nuova piattaforma che abbia il compito di sostenere e supportare attraverso la vendita, ed eventi dedicati, le grandi e piccole economie carcerarie sparse sul territorio nazionale, che ormai è costituita ed è pronta ad andare sulle proprie gambe, pur continuando a ricevere il supporto della nostra Associazione.

Servizio 2

Servizio 3

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Work (in) Out (Esecutivo)

Sinossi:

“Work (In) Out” è un progetto finalizzato ad assicurare una migliore condizione psicofisica per quanti sono ristretti in carcere, mediante un’attività estremamente innovativa di Fitness Virtuale con l'utilizzo di visori VR.

 

I detenuti potranno allenarsi e svolgere attività motoria con il supporto di visori di realtà virtuale, che utilizzano software innovativi in grado di personalizzare l’allenamento, e realizzare un’esperienza di utilizzo totalmente immersiva e coinvolgente, in grado di farli isolare dalla realtà detentiva che vivono, sperimentando la sensazione di essere in un ambiente diverso, durante un allenamento estremamente efficace, con un programma che prevede esercizi completi da massimo 15 minuti, in uno spazio di metri 3x3, cui vanno sommati su ogni lato 50 cm aggiuntivi per migliorare la sicurezza dell’utente, che non necessita di arredi o strutture particolari.

 

La proposta quindi costituisce un'offerta di attività trattamentale estremamente innovativa ed efficace, volta al miglioramento del benessere non solo fisico, ma anche mentale della persona in un ambiente particolarmente carente di spazi e libertà di movimento come il carcere, contribuendo pertanto ad abbassare il livello di tensioni e di conflitti, migliorando la convivenza all’interno dell’Istituto penitenziario.

 

Servizio 4

 Tutto Fumo e Niente Arresto (Esecutivo)

 

Sinossi:

“Tutto Fumo e Niente Arresto” è una gara culinaria tra due agguerrite brigate di cucina, una composta da persone in esecuzione penale, ed un’altra che si forma di  evento in evento con persone che hanno voglia di mettersi in gioco.

 

La sfida, compresa quella al pregiudizio, si pone una serie di obiettivi:

-     Formare professionalmente detenuti

-     Portarli in varie realtà produttive per accrescerne le possibilità di inserimento professionale

-     Raccogliere fondi per attività e progetti che mirino all’inclusione

 

Vogliamo realizzare gare di cucina etica dove vince il gusto e la solidarietà, dove si recuperano persone, eccedenze alimentari, tradizioni e buone condotte culinarie, compresa la cucina carceraria ed i suoi trucchi.

La cucina in carcere richiama profumi e sapori che ricreano radici e contesti culturali, familiari ed affettivi, e rappresenta quindi un momento fondamentale per ritrovare la propria individualità nell’alienante quotidianità del recluso. L’attrezzatura da cucina carceraria è fatta di oggetti ed arredi, spesso impensabili, ingegnosamente adattati con tecnica e fantasia per renderli adatti alla cottura.

 

Il cibo pertanto può essere mezzo di professionalizzazione ed inclusione lavorativa.

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GRAFICAmente (Esecutivo)

 

Sinossi:

Grazie ai fondi di finanziamento della Chiesa Valdese, anche quest'anno l'Associazione Zero Off è presente con il suo percorso formativo GRAFICAmente all'interno dell'IPM di Casal del Marmo. Lo scopo del progetto è fornire gli strumenti per la vita professionale e per il reinserimento lavorativo, di detenuti ed ex detenuti, attraverso un percorso di formazione incentrato su competenze grafiche, di comunicazione e sulle loro applicazioni pratiche.

 

In continuità con i laboratori svolti in passato quest'anno il progetto si avvale della collaborazione della Onlus Semi di Libertà e del supporto di Economia Carceraria con la quale si intende dare continuità progettuale anche con il "fuori" attraverso la ricerca di strutture lavorative capaci di accogliere i giovani ex detenuti ed accompagnarli nel mondo del lavoro della comunicazione attraverso la formazione ed esperienze sul campo.

 

L'obiettivo è quello di realizzare un percorso formativo che ricalchi a tutti gli effetti una commessa lavorativa, realizzando la "brand identity" di un prodotto del network Economia Carceraria. Il percorso si presenterà come un contest di idee, quelle che riusciranno ad esprimere meglio il prodotto saranno utilizzate dal "cliente". In un evento finale si premieranno le migliori idee, e diventerà il luogo in cui connettere varie organizzazioni per promuovere una rete di imprese che permettano di formare e includere i giovani ex detenuti nel mondo del lavoro.

 

Il percorso formativo è rivolto a 10 giovani della Sezione maschile dell'Istituto Penale Minorile di Casal del Marmo.

Altri destinatari sono il network di Economia Carceraria e i singoli o organizzazioni che aderiranno al progetto dello sviluppo di una rete per la formazione e l'inclusione lavorativa dei giovani ex detenuti.

Durata dello svolgimento delle attività di formazione presso l'IPM: 4 mesi, per un totale di 30 ore suddivise in 12 incontri di 2 ore e mezza ciascuna.

 

Il gruppo di lavoro all'interno dell'IPM sarà composto dai formatori dell'associazione ZERO Off che si alterneranno da un minimo di 2 persone ad un massimo di 5, ed altri professionisti. Si prevedono 2 incontri con il "cliente" e con i referenti della Onlus Semi di Libertà e di Economia Carceraria.

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Social Hub: (Da attivare)


Sinossi:

Vogliamo essere richiamo e sostegno alla costruzione di nuove start-up innovative a vocazione sociale, da sviluppare in ambito di Economia Carceraria, ponendo Semi di Libertà come Hub di progettualità di imprenditoria sociale.

 

Una sezione LAB dove studenti o neo imprenditori potranno sfruttare rete e know-how dell’associazione per creare o sviluppare il proprio progetto, che promuove inoltre studi sull’impatto sociale del comparto, funzionali alla ricerca di investimenti da parte di banche, enti, venture capital, private equity ed Istituzioni, e partecipi a bandi pubblici e privati, sfruttando tutti i benefici e le potenzialità del lavoro intra ed extra murario carcerario.

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ConFidiAmo: (Da attivare)

 

Sinossi:

E’ un progetto di riabilitazione in acqua dei cani (Canine Hydrotherapy), realizzato da soggetti svantaggiati, nello specifico detenuti ed ex detenuti, giovani adulti e minori sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria minorile, e ragazzi affetti da disabilità.

Il cane rappresenta, oltre che la principale fonte di sostenibilità economica del progetto, un elemento di terapia (Pet Therapy) nei confronti dei soggetti svantaggiati in oggetto.

 

Perché la riabilitazione in acqua:

 

-     E’ una forma di riabilitazione veterinaria estremamente popolare nei paesi anglosassoni, la cui efficacia è largamente dimostrata da un’ampia letteratura internazionale, come supporto ad una chirurgia veterinaria attualmente quasi sovrapponibile a quella ortopedica umana (protesi, mezzi di sintesi, riduzione di fratture, displasia dell’anca, etc.), ma anche per altre problematiche come l’eccesso ponderale ed i comportamenti nevrotici;

 

-     L’indotto generato dalla cura degli animali d’affezione in Italia riguarda volumi economici davvero rilevanti, e questa attività è scarsamente praticata in Italia, riteniamo pertanto che ci siano tutti i presupposti per il successo dell’iniziativa.

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Pubblica Utilità: (Da attivare)

 

Sinossi:

Il lavoro di pubblica utilità, non remunerato, permette ai detenuti di pagare, almeno in parte, il proprio debito nei confronti della società, e rappresenta un’occasione d’oro per le tante Amministrazioni pubbliche che, per le difficoltà economiche in cui versano, faticano a manutenere e mantenere il decoro delle città in cui viviamo.

Non si tratta di lavori forzati. Si tratta di giustizia riparativa.

I lavori di pubblica utilità sono ben visti anche da parte dei detenuti, soprattutto se associati a permessi od altri benefici attualmente allo studio del DAP, che apprezzano la possibilità di sfuggire all’inedia ed agli spazi angusti in cui sopravvivono, incubatori di violenza e risentimento. Gli possono offrire un percorso formativo, riabilitativo e risarcitorio nei confronti della comunità, e permettono di verificarne l’attitudine all’impegno ed al rispetto delle regole, realizzando un modello di giustizia riparativo ed inclusivo.

Ovviamente non sono un’alternativa al  lavoro remunerato in base alle regole di mercato, che tra l'altro è alla base dei nostri progetti, ma ricordiamo che questo attualmente occupa una percentuale irrisoria della popolazione detenuta.

Ci proponiamo quindi di promuovere progetti di utilizzo di tali lavori creando una mappa di Roma, dove accogliere segnalazioni di problemi (verde pubblico e privato, decoro urbano, storie di abbandono sociale, sicurezza, etc.), una sorta di libro dei (bi)sogni su cui costruire progetti e soluzioni realizzate da detenuti in art.21 o semiliberi attraverso lavori di pubblica utilità, e finanziabili dal mondo profit (o istituzionale), stimolando condotte di cittadinanza attiva. Tutta la nuova progettualità sarà quindi accolta e sviluppata da un nuovo sito web.

 

 

Se hai interesse per uno dei nostri progetti, compila il form e sarai ricontattato.

Grazie!

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